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1943. Cronache di un anno

NIKOLAJEVKA  E   LA  RITIRATA  DELLE TRUPPE  ITALIANE  IN  RUSSIA  -  LA CADUTA  DI STALINGRADO  -   L’AVANZATA   ALLEATA   IN   AFRICA   E   LA   RESA  ITALO-TEDESCA  A TUNISI  -  GLI SCIOPERI  NELLE   FABBRICHE   DEL   NORD   ITALIA  -  LO   SBARCO   ANGLOAMERICANO   IN   SICILIA  -  IL  BOMBARDAMENTO  DI  ROMA  -    LA RIUNIONE DEL  GRAN   CONSIGLIO   DEL   FASCISMO  E   IL   COLPO   DI   STATO   DI VITTORIO EMANUELE  -  L’ARRESTO   DI MUSSOLINI   IL   25 LUGLIO  -    I   45   GIORNI   DI   BADOGLIO  -  L’ARMISTIZIO   DELL’8   SETTEMBRE   E   LA   FUGA   DEL   RE   A   BRINDISI  -  LA DISSOLUZIONE   DELL’ESERCITO  -  L’AFFONDAMENTO   DELLA   CORAZZATA  “ROMA”  -   LA MARINA   A   MALTA   -   LA  LIBERAZIONE   DI   MUSSOLINI   SUL   GRAN   SASSO   -  LA   FIRMA   DELL’ARMISTIZIO  -  LA   REPUBBLICA   SOCIALE   A   SALO’   -  IL  SACRIFICIO   DI   SALVO   D’ACQUISTO  -  LA   DICHIARAZIONE   DI   GUERRA   DELL’ITALIA   ALLA   GERMANIA  -  LA   DEPORTAZIONE   DEGLI   EBREI   ROMANI  - L’INIZIO  DELLA  RESISTENZA PARTIGIANA  E   IL  CORPO   ITALIANO  DI   LIBERAZIONE.


PREFAZIONE

   Questo è un libro di cronache e di testimonianze; non pretende di essere un libro di storia. Come si sa, o come si apprende arrivando qui in rete, l'autore è un giornalista e vuole raccontare le vicende di quell'anno, così pieno di eventi, scrivendo una specie di diario, giorno per giorno, almeno i giorni più importanti, con le parole sue o di altri.

   Questo libro doveva essere stampato. Un editore importante si era detto disposto a pubblicarlo. Come è bello, per un autore, ricevere la prima copia di un suo libro ancora fresco di stampa, guardare la copertina, toccarne la carta, sfogliarlo, leggere qualche riga qua e là. Ma l'autore, questa volta, ha ringraziato l'editore e ha detto no; ha deciso di mettere il libro in Rete, in Internet, sul suo sito. Perché?

   Un libro a stampa deve essere: prima, terminato dall'autore; poi stampato, poi distribuito nelle librerie. Se non è segnalato da qualche recensione di giornale, lo scoprono soltanto quelli che frequentano le librerie e lo vedono fra i libri appena usciti. Se il testo li interessa, lo comprano (mille-duemila sono quelli che comprano libri di questo tipo), lo leggono, lo mettono in uno scaffale, se ne dimenticano. Dopo qualche tempo, il libraio lo sposta fra i libri meno in vista. Dopo qualche tempo l'editore lo toglie dal catalogo, lo manda al macero.

   A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non deve essere necessariamente terminato prima di essere reso pubblico. L'autore può inserirlo nel suo sito anche via via che lo scrive. Questa è la prima novità: una specie di "work in progress", un libro che non solo esce "a puntate", ma è scritto "a puntate" (molti anni fa alcuni quotidiani pubblicavano a puntate romanzi d'avventura o polizieschi; ma il libro era già scritto e la pubblicazione a puntate serviva soltanto a invogliare i lettori a comprare il giornale del giorno dopo per seguire la vicenda). C'è di più: non è necessario pubblicare i capitoli del libro in ordine cronologico; si può pubblicare un capitolo o un altro, prima o dopo, secondo opportunità.

   A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet può essere corretto o arricchito dall'autore anche dopo essere stato pubblicato. Intervenire per modificare un testo in rete è semplice. Questa è la seconda novità: un libro che può cambiare, e migliorare, seguendo la diversa ispirazione dell'autore o (per un libro storico o culturale) grazie alla raccolta di nuovi elementi.

   A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet può essere corretto o arricchito anche dal lettore, che invia all'autore, per posta elettronica, osservazioni critiche o suggerimenti o nuove informazioni. Terza novità, quindi: un libro in collaborazione con i lettori, un libro "interattivo".

   A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet è aperto non a un numero più o meno grande di possibili lettori, ma al grande mondo di chi "naviga" in rete; e se il libro è un libro storico-culturale, il navigatore (lettore curioso o studioso ricercatore) può, grazie ai "motori di ricerca" e a una parola-chiave, arrivare al libro anche se non sa che esiste e non ne conosce l'autore e non sa chi sia. Questa è la quarta novità: un libro che non sta in qualche migliaio o in alcune migliaia di scaffali, ma, virtualmente, in milioni di computer.

   A differenza dei libri a stampa, un libro in Internet non finisce al macero, prima o dopo, per decisione dell'editore oppure, per decisione del lettore, in uno scaffale alto della libreria o sul banchetto di un rivenditore di libri usati; un libro che poi, alla fine, diventa un blocco di carta invecchiata o un mucchio di polvere. Non è fatto di atomi di carta, ma di impulsi elettrici, di bit. Quinta novità: un libro che, se l'autore non lo cancella, è – si fa per dire - eterno o quasi.

   Questa è la spiegazione dei motivi per cui l'autore di questo libro ha deciso di rinunziare alla pubblicazione a stampa e di "riversarlo", come si dice, nel suo sito in Internet. Anche se è una rinunzia un po' amara. Questo, sì: un libro in Internet non dà all'autore la gioia che prova quando l'editore gli presenta la prima copia del libro di carta. Il libro di carta ha un peso, che si sente tenendolo nella mani. Un libro in Internet è senza peso e non lo si può toccare. Però può arrivare dovunque e per sempre.

   All'estero e anche in Italia, del resto, già parecchi editori hanno scoperto questo nuovo mercato che è stato chiamato degli "e-book" e già esistono libri riversabili sui nostri computer; ma libri tutti scritti. Anche questa prefazione potrà cambiare, però, se anche altri autori pubblicheranno in Internet i loro libri in corso di scrittura; allora non ci sarà più bisogno di spiegarne i perché.

   C'è un problema: la lettura. Sullo schermo del pc un testo storiografico (così come un testo di poesia o di narrativa) è condizionato dai meccanismi psicologici della fruizione. La lettura è utile, sul pc, per chi opera una ricerca di carattere storico e informativo (o, con i testi letterari, per una analisi filologica), ma è troppo legata alle procedure tecniche e alla stessa collocazione del lettore, seduto davanti allo schermo dell'apparecchio, per soddisfare chi cerca il piacere riposante della narrazione o il gusto di nuove conoscenze.

   Vero è che qualsiasi testo riversato da Internet sul pc può essere stampato su carta, se si ha una stampante. Ma c'è di più: già si sta diffondendo un nuovo apparecchio che, simile all'i-Pod della musica, può cercare nella Rete e riversare sul proprio pc centinaia di libri e migliaia di pagine di libri; e, cosa più importante, ha le dimensioni di un libro, non ha fili di connessione e quindi può permettere di leggere seduti in poltrona o sulla panchina del parco.

   Questo, probabilmente, è un altro evento rivoluzionario come i tanti di cui siamo stati spettatori e anche protagonisti in questi ultimi anni; prima il personal computer, poi il passaggio dall'analogico al digitale e quindi la multimedialità, poi Internet, poi i telefoni cellulari e satellitari, poi i videotelefoni; e poi le conseguenza del digitale, di Internet e della progressiva miniaturizzazione: i nuovi apparecchi (macchine fotografiche e cineprese digitali), le nuove procedure (specie il "senza filo"), i nuovi soggetti che producono informazione (i "blog", per esempio, e chiunque, in possesso di un telefonino o di un videotelefono, si imbatta in un fatto giornalisticamente interessante e abbia voglia di raccontarlo).

   Viviamo in un tempo di grandi cambiamenti e questo libro è, per il momento, uno delle tante novità; per il momento; perciò l'autore si limiterà ad aggiungere qualche chiarimento o precisazione.

   Come detto, il libro vuole raccontare le vicende di quello che è stato l'anno più critico e drammatico degli anni di guerra e le racconta come in una specie di diario, giorno per giorno; i giorni più importanti, ovviamente. L'autore ritiene che i giorni del 1943 che verranno raccontati saranno un centinaio. Quelli qui sotto pubblicati sono, per ora, circa una sessantina. La maggior parte sono i giorni dei mesi più "caldi": luglio, agosto e settembre.

   I lettori potranno inviare all'indirizzo di posta elettronica dell'autore (sergio.lepri@rm.tws.it) proposte di correzione per eventuali e possibili imprecisioni. L'autore ne terrà conto e ne darà conto. I lettori potranno inviare anche personali testimonianze sulle vicende di quell'anno. Da allora sono passati più di sessanta anni e i testimoni non possono avere meno di 70-75 anni; ma potranno scrivere anche i figli o i parenti che ne hanno raccolto le parole o - se ci sono - gli scritti. L'autore sarà lieto di pubblicare tutte le testimonianze valide.

   L'autore, che è in là con gli anni, è angosciato da una costante della vita e della storia: la perdita della memoria del tempo. E' il tormento che le esperienze della sua generazione, una generazione che ha vissuto eventi eccezionali dagli anni Venti del secolo scorso all'inizio di questo, possano diventare cenere. Vi prega perciò di dargli una mano perché non siano tutte dimenticate; hanno molto da insegnare ai giovani di oggi.

   Buona lettura.

AGGIUNTA ALLA PREFAZIONE

A un mese dall'uscita del libro (4 novembre 2008) la prefazione ha bisogno di un'aggiunta. Ci sono infatti alcune cose da dire, interessanti.

Prima. L'autore si è divertito e si sta divertendo ad arricchire il libro di note, in calce alle giornate, con l'indicazione di siti, immediatamente cliccabili (e quindi immediatamente apribili), dove si possono trovare approfondimenti delle vicende raccontate: testi scritti, testi parlati, immagini, filmati. Così il libro può veramente essere definito "ipertestuale" e "multimediale".

Seconda. La definizione di libro "interattivo" si è dimostrata valida. Già molti sono i lettori che hanno scritto all'autore, per posta elettronica, proponendo contributi. Qualche contributo è arrivato ed è stato pubblicato. Un lettore ha indicato un errore di disattenzione; l'autore ha ringraziato e ha corretto. Questa è davvero una bella cosa: la possibilità di un dialogo tra autore e lettori. Un libro a stampa non lo permette, purtroppo.

C'è un altro privilegio. L'autore ha un accordo con una struttura in Internet che automaticamente registra il numero dei visitatori del sito, da dove provengono, che cosa leggono, quante pagine leggono. I dati forniti danno quindi una statistica permanente - giornaliera, settimanale e mensile - dell'utilizzo del sito (che ha anche molte parti didattiche e storiografiche) e della lettura del libro. L'autore conosce così, ogni giorno, come viene fruito il suo lavoro e quali sono gli interessi prevalenti dei lettori che vanno a fargli visita; un dato utile per la parte del libro che deve essere ancora scritta e che sta scrivendo.

4 dicembre 2008

Sergio Lepri (sergio.lepri@rm.tws.it)

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Nota. Nella raccolta del materiale informativo l'autore è stato aiutato da Franco Arbitrio, suo valido collaboratore negli anni di direzione dell'Ansa. Con la collaborazione di Arbitrio sono state scritte anche alcune giornate; la cosa è segnalata in calce.

Nella sezione "Dicono del libro" (cliccare qui) si possono leggere alcune recensioni pubblicate dopo l'uscita di questo libro.


INDICE


Le giornate del libro gia' scritte sono evidenziate in grigio e verde; in bianco le giornate gia' previste. Cliccando sulla data si apre il capitolo in formato pdf.

Molte giornate sono illustrate da immagini o disegni e richiedono qualche decina di secondi per essere scaricate.



Ultimo aggiornamento (27-01-2010):

Aggiunte due giornate:
- 13 agosto
- 6 novembre


Giorno Titolo
1° GennaioNiente feste di Capodanno e niente brindisi. C'è poco da mangiare e poco da festeggiare. Da tutti i fronti, specie dall'Africa e dalla Russia, arrivano brutte notizie. Comincia così l'anno più drammatico della guerra.
17 GennaioL'Armata Rossa ha fermato l'avanzata tedesca a Stalingrado e ha cominciato la controffensiva. Gli italiani dell'Armir ricevono l'ordine di ripiegamento generale; anche gli alpini, schierati sul fronte del Don.
24 GennaioA Casablanca in Marocco il presidente degli Stati Uniti Roosevelt e il primo ministro inglese Churchill decidono, dopo una settimana di discussioni, lo sbarco in Sicilia appena conclusa la campagna d'Africa
26 GennaioSulle alture del Don i resti del Corpo d'armata alpino sono circondati dalle truppe russe. Per salvarsi devono sfondare l'accerchiamento a Nikolaievka. Una lotta disperata. Alla fine ce la fanno. Ma a che prezzo?
28 GennaioContinua la ritirata delle truppe italiane in Russia. Centinaia di chilometri a piedi nella neve e nel gelo. Si è inseguiti dai soldati e dai partigiani russi, ma si muore soprattutto per fame e congelamento
31 GennaioLe cose vanno male, cresce il malcontento, la gente si lamenta. E i giovani - dice un dirigente socialista in clandestinità - cominciano a prendere coscienza e a capire di essere stati ingannati dal fascismo
2 FebbraioDopo una battaglia durata tre mesi e mezzo (150 mila morti, 91 mila prigionieri) il generale Paulus firma la resa della sesta armata tedesca. La sconfitta di Stalingrado è una svolta decisiva della guerra in Europa
6 FebbraioMussolini fa fuori quasi tutti i ministri del suo governo (anche Ciano e Grandi), ne nomina di nuovi e tiene in mano tutti i ministeri più importanti. Forse cerca di risollevare l'animo di chi ancora crede in lui
14 FebbraioMilano subisce un violento bombardamento aereo. L’aviazione angloamericana sta intensificando la sua azione, non solo per colpire obiettivi militari, centri industriali, ferrovie e porti, ma anche per debilitare la popolazione civile.
23 MarzoDa Torino a Milano si allargano gli scioperi nelle fabbriche del Nord. L’agitazione operaia nasce dalle difficili condizioni di vita, ma via via assume aspetti politici. Si grida “pace e pane”.
30 MarzoLe tessere del razionamento dei generi alimentari non distribuiscono il necessario per vivere. Tutti devono ricorrere alla borsa nera, che ha prezzi altissimi, ma gli operai, con i loro bassi salari, non ce la fanno
7 AprileMussolini si incontra con Hitler a Salisburgo e propone la ricerca di un armistizio con l’Urss. Hitler non è d’accordo, nonostante che la situazione si aggravi anche per i tedeschi.
29 AprileI grandi vertici industriali - Agnelli, Volpi, Pirelli, Balella, Cini - cominciano a pensare a un’azione comune per rovesciare Mussolini e cercare una pace separata.
30 AprileUn cadavere con indosso un’uniforme da ufficiale inglese viene fatto arrivare su una spiaggia della costa occidentale della Spagna; deve far credere che gli angloamericani sbarcheranno non in Sicilia ma in Sardegna
6 MaggioMentre le truppe italiane e tedesche stanno per arrendersi in Tunisia, Mussolini ricorda l'Africa e l'Impero e arringa la piazza: "Torneremo". E' l'ultimo discorso della sua vita dal balcone di palazzo Venezia
7 MaggioMuore Rivoluzione, il quindicinale del Guf di Firenze; un giornale che ha vissuto il dramma, fra incertezze e contraddizioni, di gran parte della gioventù intellettuale: fuggire nel fascismo o fuggire dal fascismo?
10 MaggioMussolini approva l'"Operazione S" su Manhattan. Un idrovolante italiano dovrebbe sganciare su New York arance siciliane appese a paracadute tricolori. L'armistizio impedirà quest'attacco simbolico agli Stati Uniti
12 MaggioLa Santa Sede è preoccupata per la grave situazione dell'Italia e papa Pio XII decide, dopo molte incertezze, di offrire una propria mediazione. Ma Benito Mussolini la respinge; gli italiani continueranno a combattere.
13 MaggioDopo due anni e mezzo di combattimenti, dopo una battaglia terribile come quella di el-Alamein, dopo una ritirata per 3.500 chilometri dall'Egitto alla Tunisia le armate italiane e tedesche sono costrette ad arrendersi
14 MaggioEdda Mussolini è a Palermo per la Croce Rossa e scrive al padre: in città la gente ha bisogno di pane, di pasta, di medicinali, di indumenti. La situazione è gravissima e può diventare catastrofica anche politicamente
15 MaggioLa perdita dell'Africa mette in allarme gli alti comandi militari e preoccupa il re. Come uscire dalla guerra? Con Mussolini o senza? Qualcuno ha idee chiare: farlo fuori; è un generale: Giuseppe Castellano
11 GiugnoCon lo sbarco angloamericano nell'isola di Pantelleria comincia l'invasione dell'Italia: un mese di bombardamenti aerei, più di 5 mila tonnellate di esplosivo, pochi morti e una capitolazione molto strana
24 GiugnoIl filosofo Giovanni Gentile in un discorso in Campidoglio a Roma invita gli italiani a rimanere uniti nel momento grave che attraversa il paese.
5 LuglioUn'atmosfera di sfiducia si sta diffondendo nel paese. Qualcuno cerca di risollevare il morale, ma, di fronte alle notizie di un imminente sbarco in Italia, Mussolini non ha dubbi: il nemico sarà fermato sul bagnasciuga
10 LuglioAlle prime luci del giorno due armate trasportate e appoggiate da centinaia di navi e da migliaia di aerei sbarcano sulle coste sudorientali della Sicilia. E' il primo attacco angloamericano all'Europa
11 LuglioNon tutto è andato bene nell'Operazione Husky in Sicilia, ma le teste di ponte sono già consolidate e le due armate, americana e inglese, stanno avanzando, Patton nell'interno, Montgomery verso nord lungo la costa
12 LuglioArtiglierie e tutte le attrezzature di difesa fatte saltare in aria. Alti ufficiali, marinai e fanti si allontanano insieme ai civili. La piazzaforte di Augusta è conquistata dagli inglesi senza sparare un colpo
13 LuglioAumenta l’ascolto delle trasmissioni in italiano di Radio Londra. La voce del mondo libero trova sempre maggiori consensi contro Mussolini e la guerra.
14 LuglioA Biscari, un piccolo paese dell'entroterra siciliano, 73 soldati italiani si arrendono agli americani. Sono prigionieri, ma vengono fucilati. Molti episodi come questo, ma anche civili uccisi dai tedeschi.
18 LuglioMigliaia di manifestini piovono dal cielo sull'Italia. Roosevelt e Churchill invitano gli italiani a liberarsi da Mussolini, servo di Hitler, recuperando pace e dignità nella famiglia delle nazioni europee
19 LuglioPiù di seicento aerei americani bombardano il quartiere di San Lorenzo a Roma. Due ore e mezzo di fuoco. Migliaia di morti e feriti. Papa Pio XII in mezzo alla gente sbigottita davanti alla basilica ridotta in macerie
20 LuglioMussolini si incontra a Feltre con Hitler, preoccupato della situazione italiana. Durante i colloqui arriva la notizia del bombardamento di Roma, ma, rientrato nella capitale, Mussolini ha ben altre cose a cui pensare
21 LuglioI vertici del fascismo si interrogano: come uscire dalla guerra senza rinnegare Mussolini. Dino Grandi ritiene invece che l'unica soluzione è restituire tutti i poteri al re. Ma lo dovrà decidere il Gran Consiglio
22 LuglioFinalmente il re ha deciso: arresto di Mussolini lunedì 26 o giovedì 29. Ma arriva la notizia della convocazione del Gran Consiglio del fascismo per sabato 24. Converrà quindi aspettare l'esito del voto sull'odg Grandi
23 LuglioLa 7a armata del generale Patton arriva sulle coste settentrionali della Sicilia e conquista Palermo e il suo porto. Le truppe italiane e tedesche sono in ritirata e i siciliani salutano i "nemici" come liberatori
24 LuglioOre di attesa. Il Gran Consiglio si riunirà alle 17. Giuseppe Bottai medita sui suoi venti anni di fascista e sulle sue delusioni, mentre Dino Grandi raccomanda sé e i suoi a Dio e mette in tasca due bombe a mano
25 LuglioIl Gran Consiglio del fascismo è terminato nella notte con un voto contro di lui, ma Mussolini non sembra aver capito. Chiede di essere ricevuto dal re, che a villa Savoia lo fa arrestare
26 LuglioI quotidiani cambiano faccia in 24 ore. Mussolini se n'è andato e tutti sono ora per il re. Nelle strade grandi manifestazioni di folla, ma molte cose fanno capire che la democrazia e la libertà non sono ritornate
27 LuglioFinalmente i giornali pubblicano un comunicato sulla riunione del Gran Consiglio e il governo Badoglio si riunisce per la prima volta. Sorpresa: i partiti sono vietati e saranno represse le manifestazioni politiche
28 LuglioMussolini arriva nel penitenziario dell'isola di Ponza. C'è anche Pietro Nenni. Badoglio scrive a Mussolini e Mussolini risponde: offro la mia collaborazione al nuovo governo e faccio gli auguri a Sua Maestà il Re
29 LuglioLa stampa quotidiana cambia direttori ma non stile e contenuti. Niente partiti e niente politica. Il governo non vuole difficoltà nei suoi obiettivi: chiedere la pace agli alleati ma non farlo credere ai tedeschi
1° AgostoI tedeschi sono molto diffidenti verso il governo Badoglio e non si illudono su quello che sarà l’atteggiamento dell’Italia sulla guerra. Il direttore della Stefani ne ha conferma dai suoi colloqui con i tedeschi a Roma.
2 AgostoIl governo Badoglio ha abbattuto il fascismo di Mussolini ma non si dimostra, culturalmente e politicamente, antifascista. Giuseppe Bottai riflette sull’ambiguità del nuovo sistema.
6 AgostoA Tarvisio, in un clima di reciproca sfiducia, il ministro degli esteri italiano Guariglia e il capo di stato maggiore Ambrosio si incontrano con i capi della diplomazia e dell’esercito tedeschi, Ribbentrop e Keitel.
10 AgostoLe alleanze sono rovesciate: il nemico non sono più gli angloamericani ma i tedeschi. Con l'Ordine 111 C.T. lo Stato maggiore dell'esercito invita i Comandi a cambiare i piani operativi per contenere le forze germaniche
11 AgostoLa stampa protesta col governo: tutto è come prima; non c'è rispetto per le libertà democratiche, non c'è libertà di associazione e di parola, non c'è libertà di stampa, non si può parlare né della guerra né della pace
13 AgostoRoma è di nuovo bombardata. Inutili sono stati i tentativi di dichiararla “città aperta”.
17 AgostoDopo 38 giorni dallo sbarco tutta la Sicilia è in mano della 7a armata di Patton e dall'8a di Montgomery. I siciliani accolgono i "nemici" con WELCOME e applausi. Ma più di quattromila sono i soldati italiani morti
19 AgostoIl generale Castellano è inviato a Lisbona per cercare un contatto con gli angloamericani; non per offrire la resa ma per chiedere di aiutare l'Italia a togliersi dai guai. La risposta è: "resa senza condizioni"
24 AgostoEttore Muti, segretario del Partito fascista dall’ottobre del 1939 all'ottobre del 1940, è arrestato nella sua abitazione di Fregene. Muore ammazzato nella pineta. Stava progettando la liberazione di Mussolini?
25 AgostoDa Ponza all'isola della Maddalena in Sardegna, dove Mussolini ha molti incontri con un giovane sacerdote. Ma i tedeschi stanno studiando la sua liberazione e gli italiani decidono di portarlo in un posto più sicuro
29 AgostoIl colonnello americano Charles Poletti, governatore dello stato di New York, è nominato capo del Governo militare alleato in Sicilia (Amgot). In tutti i posti di comando verranno collocati esponenti della mafia italoamericana, che hanno aiutato gli Alleati a sbarcare in Sicilia.
30 AgostoI giornali cominciano a parlare dell’amante di Mussolini, Claretta Petacci; una vicenda che dura da anni ma che è rimasta ignorata dall’opinione pubblica.
2 SettembreA conferma e integrazione dell'Ordine 111 C.T. del 10 agosto lo Stato maggiore dell'esercito invia ai Comandi di armata la Memoria 44op: come prevenire e opporsi a eventuali aggressioni delle forze armate germaniche
3 SettembreNella campagna di Cassibile in Sicilia il generale Castellano firma, in nome del governo Badoglio, il cosiddetto "armistizio corto", cioè le clausole militari dell'armistizio: la resa incondizionata dell'Italia
6 SettembreIl Comando supremo invia agli alti Comandi in Italia, in Francia, nei Balcani e in Egeo i Promemoria 1 e 2. Alcuni ricevono anche la Memoria 45op. Ma siamo alla vigilia dell'armistizio e i giochi sono ormai fatti
8 SettembreBadoglio annunzia alle 19.42 la firma dell'armistizio. E' finita la guerra? Sembra di no. I tedeschi attuano i loro piani di occupazione dell'Italia e il re, Badoglio e tutto lo Stato maggiore abbandonano Roma
9 SettembreLa notizia della firma dell'armistizio è accolta con preoccupazione. Che succederà ora? Intanto gli angloamericani sbarcano a Salerno, mentre la corazzata Roma, colpita da aerei tedeschi, affonda nel mare di Sardegna
10 SettembreIl re e Badoglio lasciano Roma e arrivano a Brindisi dopo un viaggio di 48 ore. In fuga anche centinaia di generali e di alti ufficiali, mentre a Roma militari e civili combattono contro i tedeschi a Porta San Paolo
11 SettembreL’alto comando tedesco comincia l’occupazione militare della penisola, a cominciare dal Nord. Abbandonato dai capi, l’esercito italiano si sfascia dovunque: in Italia, in Francia, nella penisola balcanica, in Albania, in Grecia, nelle isole dell’Egeo. Dei soldati chi può riesce a salvarsi e a tornare in Italia, molti vengono arrestati dai tedeschi e deportati in Germania, alcuni (nella penisola balcanica) si uniscono alle formazioni partigiane locali, altri - nel Centro e nel Nord dell’Italia - si rifugiano sui monti e daranno vita ai primi gruppi della Resistenza.
12 SettembreMussolini è stato trasportato sul Gran Sasso. Nove alianti atterrano a Campo Imperatore. Carabinieri e agenti di guardia non sparano un colpo. I tedeschi liberano il prigioniero e lo portano via su un aereo Cicogna
13 SettembreLiberato sul Gran Sasso, Mussolini è portato in Germania per incontrarsi con Hitler. L'Italia è dichiarata dai tedeschi territorio di guerra e sottoposta alle leggi tedesche; e a tutta la stampa è imposta la censura
14 SettembreIl maresciallo Cavallero è trovato morto nel giardino di un albergo di Frascati dopo un colloquio col generale Kesselring, che dice di avergli proposto di comandare il nuovo esercito fascista. Suicida o ammazzato?
15 SettembreDallo sfacelo delle Forze armate si salva la marina. I capi non sono fuggiti e, dopo molte incertezze, decidono di rimanere fedeli al re. Molte navi sono sequestrate dai tedeschi, alcune si autoaffondano, ma la maggior parte si trasferisce, a bandiere spiegate,nei porti indicati dalle clausole dell’armistizio a Malta e in Africa
16 SettembreHitler annette al Reich le province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola e Fiume, una parte della Slovenia con Lubiana e tutto il Trentino-Alto Adige con Belluno. Mussolini non ne sa niente e, con garbo, protesterà
17 SettembreA Roma un gruppo di ufficiali crea un centro di Intelligence, per coordinare la nascente azione partigiana con le forze alleate. Fra essi il colonnello Montezemolo, che morirà alle Fosse Ardeatine.
18 SettembreDa Radio Monaco Mussolini annunzia la costituzione del Partito fascista repubblicano e di uno stato repubblicano nelle regioni del Nord occupate dai tedeschi.
19 SettembreA Boves, alle porte di Cuneo, una colonna di “SS”, per rappresaglia contro l’uccisione di un soldato tedesco, dà fuoco al paese e uccide 23 persone, fra cui il parroco. E’ la prima strage nazista.
20 SettembreLe riserve della Banca d'Italia ammontano a 119 tonnellate d'oro in lingotti e monete. Oggi la Germania ne ha chiesto la consegna e inutilmente il governatore Azzolini ha cercato di nasconderne una parte.
21 SettembreA Brindisi il così chiamato Regno del Sud dà i primi segni di vita con la creazione di qualche struttura di vertice e con la risposta di Badoglio, da Radio Bari, al discorso pronunciato da Mussolini dalla Radio di Monaco.
22 SettembreLa principessa Mafalda di Savoia, secondogenita del re Vittorio Emanuele e moglie di Filippo d'Assia, sospettato di avere complottato contro Hitler, è arrestata a Roma dalle "SS" e deportata a Buchenwald, dove morirà
23 SettembreUn giovane vicebrigadiere dei carabinieri, Salvo D'Acquisto, viene fucilato dalle "SS" alla torre di Palidoro; innocente, si è dichiarato colpevole di un presunto attentato per salvare la vita di 22 ostaggi
24 SettembreNell’isola greca di Cefalonia la divisione Acqui si rifiuta di consegnare le armi ai tedeschi e di arrendersi. Dopo dieci giorni di battaglia i quattromila sopravvissuti vengono fucilati.
25 SettembreFirenze subisce il primo bombardamento aereo. L’obiettivo è lo scalo ferroviario di Campo di Marte, ma le bombe cadono tutte sugli abitati vicini; nessuna sui binari dei treni e sulle officine.
26 SettembreEdda Mussolini Ciano scrive a Giuseppe Bottai: le condizioni di salute del padre la preoccupano. Ma è una malattia che dura da tanto tempo.
27 SettembreMussolini costituisce il governo del nuovo stato fascista repubblicano. La sede a Salò, sul lago di Garda. Sarà chiamata la Repubblica di Salò.
28 SettembreIl Comando tedesco ha chiesto ieri alla Comunità israelitica di Roma di consegnare, entro oggi, 50 chili di oro; altrimenti 200 ebrei saranno deportati in Germania. L'oro viene raccolto e consegnato. Inutilmente
29 SettembreSulla corazzata inglese Nelson nell'isola di Malta il generale Eisenhower e il maresciallo Badoglio firmano l'"armistizio lungo". Per l'Italia pesanti sono le condizioni finanziarie e le limitazioni di sovranità
30 SettembreUna rivolta popolare infiamma Napoli contro i tedeschi, che dopo quattro giorni (le “Quattro giornate” di Napoli) lasciano la città.
1° OttobreAl teatro Adriano di Roma il maresciallo Graziani spiega perché ha accettato, contro il re e Badoglio, la nomina a ministro della difesa della Rsi e invita tutti ad arruolarsi nel nuovo esercito repubblicano
2 OttobreIn provincia, lontano dai grandi centri abitati e dagli obbiettivi militari, si vive con relativa tranquillità e si soffre meno la fame. In campagna trova sicuro rifugio anche qualche ebreo.
4 OttobreGiuseppe Bottai, uno dei maggiori protagonisti del regime fascista e la personalità culturalmente più elevata, compie un impietoso esame di coscienza e si domanda perché ha creduto nel fascismo e in Mussolini
12 OttobreComincia la tragedia degli 810 mila soldati italiani catturati dai tedeschi sui vari fronti di guerra e trasferiti in Germania: prigionieri di guerra o disertori? Sono classificati come “internati militari” (Imi), categoria ignorata dalla Convenzione di Ginevra.
13 OttobreIl governo Badoglio dichiara guerra alla Germania e il Regno del Sud diventa "cobelligerante". Le forze armate italiane potranno combattere contro i tedeschi con la propria bandiera al fianco degli angloamericani
15 OttobreRoma si vuota. Parte degli alti dirigenti pubblici e molti esponenti del regime fascista si trasferiscono al nord. Anche l’agenzia Stefani.
16 OttobreDuecento "SS" rastrellano 1022 ebrei nel Ghetto di Roma e in altri quartieri della città. Caricati su diciotto carri bestiame, un treno li porterà nel campo di concentramento di Auschwitz. Soltanto 16 torneranno
17 OttobreIl Cln (Comitato di liberazione nazionale) chiama alla guerra contro i tedeschi e i fascisti, sotto la guida non del re e di Badoglio ma di un governo dei partiti antifascisti, nuovamente costituiti in clandestinità
18 OttobreIl maresciallo Badoglio fa la sua prima apparizione pubblica dopo la fuga da Roma. A S. Giorgio Jonico parla agli ufficiali del ricostituito esercito italiano. E' la sua versione degli avvenimenti dopo il 25 luglio.
20 OttobreA Brindisi Badoglio riunisce gli ufficiali presenti e dà la sua versione sull’arresto di Mussolini e la fuga da Roma.
24 OttobreBadoglio invita il re ad abdicare e a passare i poteri a un luogotenente: il figlio Umberto. Il re si rifiuta.
28 OttobreTutti gli esponenti del potere fascista decidono di rifugiarsi in Alta Italia e anche il primo Consiglio dei ministri della Rsi decide il trasferimento della capitale. Sui muri appare una scritta "ABBASSO TUTTI".
5 NovembreQuattro bombe vengono sganciate sul Vaticano da un aereo misterioso: americano o tedesco? o forse fascista?
6 NovembreUn aereo misterioso ha gettato alcune bombe sul Vaticano; danni, nessuna vittima. Era alleato, era tedesco, era fascista? Contro chi voleva provocare le reazioni della Santa Sede? Non si è mai saputo con certezza
9 NovembreBandi della Repubblica sociale chiamano alle armi i giovani delle classi di leva 1924 e 1925. Altri bandi minacciano di pena di morte i militari che hanno lasciato i loro reparti dopo l’8 settembre e che non si presenteranno nel nuovo esercito repubblicano.
10 NovembreLa Resistenza contro i tedeschi e i fascisti è cominciata con vari episodi subito dopo l’8 settembre, ma con l’inizio di novembre la lotta partigiana comincia ad assumere consistenza soprattutto in montagna.
12 NovembreI militari che hanno lasciato l’esercito dopo l’armistizio e i giovani di leva devono scegliere: arruolarsi nelle formazioni militari e paramilitari della Repubblica Sociale, nascondersi oppure entrare nelle formazioni partigiane che stanno formandosi sulle montagne?
13 NovembreTra chi si schiera con la repubblica Sociale di Mussolini e chi partecipa più o meno attivamente alla lotta partigiana sulle montagne e nelle città c’è anche una parte della società che si chiude in attesa. E’chiamata la “zona grigia”.
15 NovembreA Ferrara undici antifascisti vengono fucilati come rappresaglia per la morte di Igino Ghisellini, capo del fascismo ferrarese. E’ l’episodio che fa esplodere la guerra civile in Italia.
16 NovembreBadoglio costituisce un governo di sottosegretari, considerando ancora in carica i ministri lasciati a Roma nella fuga del 9 settembre.
17 NovembreIl congresso del Partito fascista repubblicano fissa le linee della politica sociale del nuovo stato. E' il cosiddetto "manifesto di Verona": con accenti di sinistra. Perfino Mussolini ne è preoccupato. E Hitler
18 NovembreIl direttore dell’agenzia Stefani, Roberto Suster, è arrestato per ordine di Mussolini. Viene rinchiuso in un convento, che diventa una specie di albergo, pieno di persone importanti.
19 NovembreA Torino gli operai della Fiat Mirafiori scendono nuovamente in sciopero. L’agitazione si estende in Piemonte e in Lombardia e assume caratteri più accesamente politici.
20 NovembreSi diffonde la stampa clandestina antifascista e antitedesca. Tutti i partiti pubblicano “alla macchia” giornali che è difficile scrivere e stampare ma ancor più distribuire.
21 NovembreL'Accademia d'Italia, voluta da Mussolini per fare della cultura un sostegno del regime, si trasferisce da Roma a Firenze. E' nominato presidente il filosofo Giovanni Gentile; lo uccideranno i partigiani
30 NovembreTutti gli ebrei devono essere rinchiusi in campi di concentramento e i loro beni sequestrati in attesa di confisca. Il campo centrale è a Fossoli. Da Carpi partiranno i convogli per la deportazione nei lager
1° DicembreNasce la Repubblica Sociale Italiana. La bandiera è il tricolore col fascio repubblicano. Un tribunale speciale giudicherà i "traditori" del 25 luglio. Poi: rivoluzione sociale per superare il sistema capitalistico
2 DicembreCentocinque aerei tedeschi bombardano il porto di Bari, pieno di navi cariche di materiale da guerra; una di bombe all'iprite. Nessuno sa che è un terribile aggressivo chimico. E la gente muore senza sapere perché
5 DicembreL’arcivescovo di Firenze cardinale Dalla Costa rivolge un appello alla cittadinanza. Cinque giorni prima è stato ammazzato un alto esponente fascista e cinque anarchici sono stati fucilati per rappresaglia. Il Cln risponde al cardinale. Il problema: è giusto uccidere?
8 DicembreLa Stefani si è trasferita a Salò e riprende il suo servizio di agenzia del regime fascista. Sulla sponda occidentale del lago di Garda si trova ora, sotto protezione tedesca, tutto il governo della Repubblica Sociale.
16 DicembreReparti italiani combattono al fianco delle truppe americane. E’ il primo gruppo di quello che sarà il Corpo italiano di liberazione. A Monte Lungo, sulla via Casilina, a sud di Anagni, la prova del fuoco; otto giorni di duri combattimenti contro i tedeschi.
17 DicembreChi sono quelli che saranno chiamati i “ragazzi di Salò”? Tante sono le ragioni che spingono molti giovani ad arruolarsi nelle file dell’esercito della Repubblica Sociale o nelle Brigate nere, e non tutte sono negative.
25 DicembreUn altro Natale triste. C’è il coprifuoco, c’è freddo, c’è fame. Anche il messaggio natalizio di papa Pio XII non rincuora gli animi.
26 DicembreMussolini lo ammette: il bilancio militare è passivo. L'iniziativa è passata al nemico, che ha respinto l'esercito italiano da Stalingrado al Nipro, da el-Alamein a Ortona. Ora l'unica speranza è nella Germania.
28 DicembreNel poligono di tiro di Reggio Emilia, sette fratelli, contadini di Gattatico, vengono fucilati, per la loro attività nella Resistenza, dai militi della Guardia nazionale repubblicana. Sono i sette fratelli Cervi.